| ||
un Cavedano cosi' grosso non mi era mai capitato di vederlo prendere e l'emozione è stata molto forte quando una volta inguadinato siamo riusciti a portarlo fuori dall'acqua e fargli una serie di foto che comunque non rendono l'idea della mole che aveva: enorme.......esageratamente impressionante. Certe catture possono arrivare per caso od essere il classico colpo di fortuna ma quando avvengono cosi' sono il giusto premio per chi, come Stefano, crede fermamente in quello che fa e nelle esche che usa. Stefano detto "smagnino" è un socio LBF appartenente alla sezione di Reggio Emilia, uno che delle esche alternative ne ha fatto una ragione di pesca e in qualsiasi situazione, qualsiasi pesce lui cerchi di insidiare lo fa sperimentando ogni volta approci diversi, uno che quando si mette in testa una cosa la fa.........e la cosa che piu' stupisce è che i pesci li prende......azzo se li prende...... Ho avuto la fortuna di conoscerlo tempo fa ed è stata intesa a prima vista, anzi a prima telefonata, dopo esserci incontrati qualche mese fa per una sessione di pesca sul basso oglio da allora siamo costantemente in contatto e appena capita l'occasione ne approfittiamo per farci una pescata.......e ho modo di apprendere molte cose nell'ambito delle esche alternative e di constatare che quando in quello che fai ci credi...prima o poi i risultati arrivano..... Dopo esserci messi d'accordo durante la settimana per questa sessione in compagnia anche di Sandro detto il "duro" ci troviamo all'orario e al posto stabilito in una giornata che dalla temperatura, dalla luna e dalle condizioni dell'acqua di certo non prometteva "scintille" ma per come poi si è sviluppata direi che è andata ampiamente al di la' delle piu' rosee previsioni. Il fiume da affrontare si presentava con una corrente da 30gr, leggermente piu' basso rispetto al solito ed essendo in tre io e il duro decidiamo di metterci a valle di un salto mentre Stefano se ne va a monte "in solitaria".... sia io che sandro decidiamo per un approcio molto light, qui i pesci ci sono e anche belli ma non è facile fregarli e basta anche solo sbagliare il diametro del finale o la lunghezza che di mangiate ne vedi un gran poche. e cosi' contro ogni logica dettata dalle caratteristiche dello spot decido di partire con questo assetto: TDL MM da 10ft come feeder rod, mulinello TDR 3012 con in bobina dello 0.16 technium "bolo and match", running rig con treccina di feeder gum da 4lb, come feeder un nuovo drennan da 46gr (sostituito dopo qualche lancio da un black cap kamasan da 30gr), finalone lungo dello 0.10 e amo del 20 con due bigatti calzati. oggi niente pastura, solo bigatti sia come esca che come pasturazione: si deve pescare "fini" e qui il pesce è abituato così e mi adatto alla situazione..... il "Duro" ha da testare la sua nuova "alivio" che pu... |










